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musei di basilea


Scelta 2011/2012
Mostre emozionanti

da 3.9.2011 a 8.1.2012
[da 4.9.2011 a 22.1.2012
Max Beckmann. I Paesaggi
L'artista tedesco Max Beckmann (1884-1950) visse un periodo centrale della sua vita di esule ad Amsterdam (dal 1937) e trascorse gli ultimi anni negli Stati Uniti. Pur essendo uno dei grandi rappresentanti del modernismo, si considerava l'ultimo degli Antichi Maestri. Celebre come pittore della "condition humaine", Beckmann ha influenzato come nessun altro artista del XX secolo la pittura paesaggistica, rinnovandola in modo eccezionale e duraturo. Una caratteristica di spicco di Beckmann è lo sguardo distaccato con cui osserva i paesaggi: telai di finestre, tende, davanzali, oggetti composti come nature morte e prospettive dall'alto fanno da tramite fra l'osservatore e la natura. La settantina di dipinti proposti dall'importante mostra, provenienti da diverse collezioni museali e private, illustrano le diverse fasi artistiche del pittore.

Kunstmuseum Basel, T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


da 7.9.2011 a 4.3.2012
On Stage - l'arte dell'Opera di Pechino
La Performance Art dell'Opera di Pechino (Jingju) fonde danza, canto, spettacolo, recitazione, pantomima e acrobatica: l'intero ventaglio di strumenti artistici utilizzati a tutt'oggi per mettere in scena drammi storici e contemporanei. La moderna Opera di Pechino ha nel proprio variegato e avvincente repertorio spettacoli basati sulla storia e la cultura del paese e sull'adattamento di pezzi di teatro della tradizione occidentale. La mostra presenta oggetti provenienti dai diversi settori dell'Opera di Pechino: allestimenti d'interni ed elementi architettonici, il guardaroba di un artista, oggetti personali, fotografie, copioni, testi letterari, cartelloni, costumi storici e contemporanei, gioielli e acconciature, requisiti, quinte teatrali dipinte, arredi da palcoscenico, strumenti e scritture musicali nonché sequenze di una messa in scena tradizionale e di una Daily soap cinese incentrata sull'Opera di Pechino.
… e non è tutto
Completano la panoramica opere di artisti contemporanei che fanno riferimento all'Opera di Pechino e che, partendo dalla tradizione teatrale cinese, tematizzano le sfide e l'oggettività di una realtà sempre più globalizzata e contraddistinta da nuovi impulsi politici ed economici.

Museum der Kulturen Basel, T +41 (0)61 266 56 00, www.mkb.ch


da 7.9.2011 a 6.5.2012
Chinatown
Il termine Chinatown è diventato un sinonimo per definire gli spazi autonomi e circoscritti dove si svolgono la vita e il commercio dei cinesi nelle metropoli europee, americane, asiatiche e africane. Ma quali sono gli elementi che definiscono una Chinatown? Come definiscono la propria identità fra paese d'origine e paese ospitante i cinesi che vi vivono? Che immagine della Cina trasmettono oggi le Chinatown? Queste, e altre, sono le domande che si pone la mostra.

Museum der Kulturen Basel, T +41 (0)61 266 56 00, www.mkb.ch


da 7.9.2011 a 4.11.2012
Senso specifico - aspetti ispiratori dell'etnologia
La mostra affronta gli aspetti principali dell'etnologia moderna: appartenenza, capacità di agi-re, spazio, sapere, messa in scena. Ogni oggetto etnologico ha un proprio, specifico senso. Cercare di cogliere e penetrare appieno questa specificità è pura ispirazione.

Museum der Kulturen Basel, T +41 (0)61 266 56 00, www.mkb.ch


da 2.10.2011 a 29.1.2012
Dalí, Ernst, Miró. Surrealismo a Parigi
Questa grande esposizione dedicata all'arte del surrealismo offre uno sguardo su uno dei movimenti artistici e letterari più influenti del XX secolo. Nato a Parigi, metropoli dell'avanguardia, il surrealismo accolse personalità del mondo dell'arte del calibro di Dalí, Duchamp, Ernst, Giacometti, Magritte, Miró, Oppenheim e Picasso. Nei loro quadri, spesso enigmatici e fantasiosi, i surrealisti tematizzavano i fenomeni onirici, l'inconscio e l'irrazionale. La mostra raccoglie più di cento opere provenienti da musei e collezioni di fama mondiale.

Fondation Beyeler, T +41 (0)61 645 97 00, www.fondationbeyeler.ch


da 15.10.2011 a 18.3.2012
Rudolf Steiner. L'alchimia del quotidiano
Rudolf Steiner è stato una delle menti più originali e provocatorie del XX secolo. Tra i lasciti del fondatore del movimento antroposofico, non vi è solo l'influente opera del pubblicista, insegnante e filosofo, ma anche un'importante opera artistica vincolata al concetto di "opera omnia", di simbiosi fra arte e vita. La prima grande retrospettiva dedicata a Steiner ingloba anche altre figure come Mondrian, Freud e Beuys, che documentano i molteplici collegamenti e ne comprovano l'immutata attualità.

Vitra Design Museum, T +49 (0)7621 702 32 00, www.design-museum.de


da 21.10.2011 a 29.4.2012
Il linguaggio delle ossa. Gli scheletri raccontano
Il Museo di Storia Naturale di Basilea possiede una collezione eccezionale di scheletri umani. La mostra presenta i moderni metodi di indagine scientifica applicati allo studio di questi scheletri e ne illustra la capacità di condensare in racconti affascinanti le sorti dei singoli.

Naturhistorisches Museum Basel, T +41 (0)61 266 55 00, www.nmb.bs.ch


dal 15.11.2011
Sulle tracce della conoscenza del mondo. Nuova mostra permanente
Partendo dal tema centrale "Wege zur Welterkenntnis" ("Sulle tracce della conoscenza del mondo"), il Museo storico di Basilea rinnova la mostra permanente allestita al piano interrato della Barfüsserkirche. I lavori per realizzare il più radicale rinnovo operato dal museo dal 1981 a oggi, dureranno fino a novembre del 2011 e trasformeranno completamente l'esposizione permanente, ospitata su una superficie di 1200 mq. Negli spazi interessati dal nuovo allestimento si potranno ammirare gli arazzi di Basilea che raffigurano il mondo vitale e fantastico del medioevo, la collezione rinascimentale e barocca con la "Camera delle meraviglie" (Kunstkammer) che rappresenta un mondo in miniatura, nonché il ricco lascito archeologico della regione. Tra gli altri cavalli di battaglia dedicati alla storia culturale vi sono il Gabinetto numismatico (Münzkabinett) e il leggendario Bottino di Borgogna (Burgunderbeute). La mostra offrirà al pubblico diverse opportunità per soddisfare il desiderio d'informazione, intrattenimento e attività. Postazioni audio e media interattivi permetteranno di conoscere gli oggetti esposti, di interagire in diversi livelli e di approfondire autonomamente i temi proposti.

Historisches Museum Basel: Barfüsserkirche, T +41 (0)61 205 86 00, www.hmb.ch


da 29.1. a 13.5.2012
Pierre Bonnard
Pierre Bonnard (1867-1947) fu uno straordinario colorista. I suoi quadri rappresentano, at-traverso un sapiente uso del colore, tutte le possibili impressioni dei sensi, mentre per la scelta dei soggetti l'artista attinse prevalentemente al suo ambiente privato. La retrospettiva presenta oltre sessanta dipinti dedicati al variopinto viavai delle strade parigine e alla quieta intimità della casa dell'artista in Costa Azzurra, con i ritratti della moglie Marthe e le vedute del giardino.

Fondation Beyeler, T +41 (0)61 645 97 00, www.fondationbeyeler.ch


da 11.2. a 20.5.2012
Róza El-Hassan - In Between. Disegni e oggetti
Róza El-Hassan (Budapest, 1966) è fra i maggiori esponenti dell'arte contemporanea unghe-rese. Nel corso degli ultimi vent'anni è salita alla ribalta della scena internazionale con dise-gni, oggetti, installazioni e azioni. Il disegno accompagna tutto il suo percorso e rappresenta periodicamente il fulcro della sua arte. Le prime opere si caratterizzano per una tendenza concettuale, mentre a partire dal 1999 l'artista si dedica principalmente a disegni e collage, in particolare in forma di diario. I lavori su carta si caratterizzano per la loro fragilità e leggerez-za, rimangono sempre provvisori e "aperti”. La ricerca grafica coincide, per l'artista di origine ungherese e siriana, con un processo di ricerca della propria identità. Muovendosi tra valore decorativo e atto di protesta, la sua opera grafica tocca temi fondamentali come l'autonomia dell'artista, il suo ruolo politico e la sua tensione nella ricerca della qualità estetica.

Kunstmuseum Basel, T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


da 22.2. a 13.5.2012
Kienholz. I segni del tempo
A partire dagli anni Cinquanta, l'artista concettuale e oggettuale statunitense Edward Kienholz (1927-1994) ha realizzato un'opera ribelle, destinata inevitabilmente a creare grandi polariz-zazioni. I suoi lavori affrontano temi come la religione, la guerra, la morte, il sesso e, in gene-rale, i lati più oscuri della società. Legato a Tinguely da un rapporto di stima e di amicizia, Kienholz ne condivise la radicalità dell'operato artistico.

Museum Tinguely, T +41 (0)61 681 93 20, www.tinguely.ch


da 13.3. a 31.7.2012
Kickstart. Caffeina nel sangue
La caffeina fa parte della nostra vita quotidiana. La troviamo in bevande e cibi, la utilizziamo in farmaci e cosmetici. La caffeina è onnipresente - e genera contrapposizioni. Per alcuni è puro piacere, per altri crea dipendenza. La mostra si inserisce in questo teso dibattito. Come può la caffeina essere considerata contemporaneamente farmaco, fonte di piacere e causa di dipendenza? La mostra illustra il modo in cui i primi prodotti contenenti caffeina - tè e caf-fè - divennero popolari nel mondo occidentale, getta uno sguardo sulla complessa storia del-la ricerca sulla sostanza e porta l'attenzione su alcuni attuali fenomeni di successo, dagli E-nergy Drink alle creme per la cellulite.

Pharmazie-Historisches Museum der Universität Basel, T +41 (0)61 264 91 11, www.pharmaziemuseum.ch


da 1.4. a 12.8.2012
Renoir. Tra Bohème e borghesia: i primi anni
Auguste Renoir (1841-1919) è uno dei pittori francesi che diedero vita, nei primi anni Settan-ta del XIX secolo, al movimento impressionista. Con una tavolozza di colori chiari, un uso libero del pennello e una selezione di soggetti ispirati alla moderna vita urbana e al tempo trascorso a contatto con la natura, Renoir e i suoi compagni scrissero una pagina importante della storia dell'arte. Per la prima volta, questa mostra si concentra sulla fase iniziale dell'opera dell'artista, sorprendentemente varia e multiforme, fino alla realizzazione dei primi, importanti dipinti impressionisti.

Kunstmuseum Basel, T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


da 26.4. a 15.7.2012
Librarsi - La leggerezza della pietra
Su invito del Museum der Kulturen, l'artista Justin Fiske (Sudafrica) trasforma i vani recen-temente ricavati nel sottotetto in uno spazio poetico e gioioso di riflessione. Con migliaia di ciottoli raccolti nel Reno, Fiske crea complesse installazioni dinamiche dalla meccanica semplice, che il visitatore può azionare. Come una sottile filigrana di pietra, queste strutture interagiscono con gli spazi concepiti dagli architetti Herzog und de Meuron e con una scelta di oggetti della collezione del museo; ne scaturisce un dialogo fisico, sensuale sull'essere, il divenire e il trapassare dell'uomo.

Museum der Kulturen Basel, T +41 (0)61 266 56 00, www.mkb.ch


da 13.5. a 2.9.2012
Jeff Koons
Jeff Koons (nato nel 1955) è uno degli artisti contemporanei più noti e amati dal pubblico. Fin dagli anni Ottanta, la sua arte ispirata alla cultura pop non cessa di suscitare scalpore. La Fondation Beyeler organizza la prima mostra delle opere di Jeff Koons mai realizzata in Svizzera. Il fulcro della mostra è costituito da tre grandi gruppi di opere, risalenti a fasi diver-se del percorso dell'artista ed emblematiche di tutta la sua produzione.

Fondation Beyeler, T +41 (0)61 645 97 00, www.fondationbeyeler.ch


da 17.5. a 16.9.2012
Gerrit Rietveld - La rivoluzione dello spazio
L'olandese Gerrit Rietveld è stato uno dei principali architetti e designer modernisti. Ha crea-to icone come la Sedia "rosso-blu” e la Casa Schröder, con le quali ha trasferito su oggetti e ambienti le severe composizioni di Piet Mondrian, uno dei protagonisti del movimento De-Stijl. La mostra dedica particolare attenzione all'ambiente privato e professionale di Gerrit Rietveld, agli elementi da cui ha tratto ispirazione e all'influenza che a sua volta ha esercita-to.

Vitra Design Museum, T +49 (0)7621 702 32 00, www.design-museum.de


da 1.6. a 7.10.2012
Panorami - Mondi (s)misurati
Il panorama (in greco "vedere tutto”) conobbe la sua massima fioritura nel XIX secolo, quan-do furono realizzate grandi costruzioni circolari al cui interno si poteva "viaggiare” senza muoversi da casa. La prospettiva a volo d'uccello consentiva di elevarsi su montagne, città, ampie vallate solcate da fiumi; si voleva vedere e fissare tutto in immagini. Grazie a una se-lezione di opere provenienti dal Kupferstichkabinett, la mostra "Panorami - Mondi (s)misurati” prende avvio dalla preistoria del panorama: quando e in quali contesti si è co-minciato a rappresentare questi mondi apparentemente illimitati? E quali diverse forme di panorama furono elaborate nel XIX secolo? Alcune erano notoriamente destinate allo sfrut-tamento commerciale, altre venivano usate da artisti o geologi per studiare le formazioni roc-ciose dei rilievi alpini, mentre gli schizzi ad acquerello con annotazione dell'ora volevano cat-turare l'atmosfera del momento.

Kunstmuseum Basel, T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


da 6.6. a 14.10.2012
Tatlin. Un'arte nuova per un nuovo mondo
Vladimir Tatlin (1885-1953) è stato un esponente di spicco dell'avanguardia russa. Con lui è nata una nuova figura di artista. Rispondendo prontamente agli assemblaggi di Picasso, Tat-lin creò i controrilievi, con cui contribuì ad ampliare il concetto e il modo di intendere la pittu-ra. Con il modello per una torre gigantesca realizzò le più attuali teorie sulla sintesi di archi-tettura, arte figurativa e utopia sociale.

Museum Tinguely, T +41 (0)61 681 93 20, www.tinguely.ch


da 30.8.2012 a 3.3.2013
Pellegrinaggi
Da secoli, l'uomo va in pellegrinaggio per trovare, camminando, una modalità di raccogli-mento interiore. Negli ultimi anni questo fenomeno è stato riscoperto, in particolare nella for-ma del pellegrinaggio a piedi. La mostra vuole chiarire il contesto storico e culturale del pel-legrinaggio e mostrare quanto sia riduttivo considerarlo, nella società odierna, una semplice attività ricreativa per il tempo libero.

Museum der Kulturen Basel, T +41 (0)61 266 56 00, www.mkb.ch


da 9.9.2012 a 20.1.2013
Arte Povera. Opere della Collezione Goetz
Nell'Italia degli anni Sessanta, alcuni artisti oggi celebri come Alighiero Boetti, Luciano Fa-bro, Jannis Kounellis, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto diedero vita a un nuovo movi-mento artistico. A caratterizzarlo era l'uso di mezzi semplici e materiali poveri. Nel loro stile assolutamente anarchico, quadri, oggetti, installazioni e performance avevano come meta il ritorno alle leggi e ai processi naturali. La mostra presenta numerose opere chiave che In-gvild Goetz ha raccolto nel corso di molti anni e che oggi suscitano un grande interesse di pubblico, in particolare per la loro impostazione orientata al processo creativo.

Kunstmuseum Basel, T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


da 20.9.2012 a 7.4.2013
Colpevolezza. Delitto. Pena. Umanità.
Colpevolezza o innocenza, comportamento legittimo o criminale. La nostra concezione del crimine cambia continuamente. La mostra ripercorre l'idea di criminalità, delitto e pena nel corso di un lungo arco temporale. I visitatori ricostruiscono vicende criminali, casi giuridici e controversie legali: il processo contro un gallo, casi di infanticidio e processi alle streghe, ri-bellioni, delitti famosi ma anche massicci interventi delle forze dell'ordine, come nel caso dei sit-in del 1969. I numerosi casi criminali presentati, appartenenti a diverse epoche, ci con-sentono di gettare uno sguardo sulla vita del tempo, sul modo in cui venivano trattati i delin-quenti, sulle relative concezioni di colpa, diritto e giustizia.

Historisches Museum Basel: Barfüsserkirche, T +41 (0)61 205 86 00, www.hmb.ch


da 28.9.2012 a 3.2.2013
Pop Art Design. Icone del consumo
Nell'era della cultura pop, arte e design si sono influenzati a vicenda, dando vita a un lin-guaggio che caratterizza tutt'oggi il mondo della comunicazione e dei consumi. La mostra ricostruisce questo dialogo attraverso opere chiave di artisti come Andy Warhol, Jasper Johns, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg e di designer come George Nelson, Ettore Sot-tsass, Gaetano Pesce e Olivier Mourgue. La mostra nasce dalla collaborazione del Vitra De-sign Museum con il Louisiana Museum of Modern Art.

Vitra Design Museum, T +49 (0)7621 702 32 00, www.design-museum.de


da 30.9.2012 a 27.1.2013
Edgar Degas
Con van Gogh, Cézanne e Gauguin, Edgar Degas (1834-1917) è considerato uno dei prin-cipali pionieri dell'arte moderna. Tuttavia, le mostre dedicate a questo artista sono un evento piuttosto raro. Dopo essersi allontanato dall'impressionismo, intorno al 1880, Degas affrontò la fase più audace e originale del suo percorso. L'opera tarda è considerata unanimemente il punto culminante della sua parabola d'artista. La grande mostra, dedicata a questa fase ric-chissima di soggetti e tecniche pittoriche, presenta i celebri dipinti dedicati a danzatrici e fan-tini, al nudo femminile e alla veduta di paesaggio.

Fondation Beyeler, T +41 (0)61 645 97 00, www.fondationbeyeler.ch


Autunno 2012
Petra, gioiello del deserto. Sulle tracce di J. L. Burckhardt, alias Scheich Ibrahim
Circa duecento anni fa, Johann Ludwig Burckhardt, originario di Basilea e noto anche con lo pseu-donimo di Scheich Ibrahim, scoprì nel deserto della Giordania una città dimenticata da seco-li, Petra. La città era stata capitale dei Nabatei, antico popolo nomade divenuto sedentario oltre 2000 anni fa. La mostra presenta i risultati dei più recenti studi archeologici, condotti anche da studiosi svizzeri. Numerose opere originali provenienti dalla Giordania, modelli e animazioni al computer illustrano l'origine dei Nabatei, la nascita della loro prosperità, le loro credenze religiose. I visitatori scopriranno in che modo un popolo nomade riuscì a costruire una città dagli edifici monumentali e a rifornirla d'acqua in un territorio che è, oggi, uno dei più aridi del mondo.

Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig, T +41 (0)61 201 12 12, www.antikenmuseumbasel.ch


da 6.10.2012 a 27.1.2013
Robert Gober
L'artista statunitense Robert Gober (nato nel 1954, vive e lavora a New York) realizza copie di oggetti domestici come lavandini, caminetti, tubi di scarico; riproduce singoli parti del corpo umano o ambienti di natura istituzionale o religiosa. La mostra ripropone l'installazione "Split Wall with Drains”, realizzata nel 1995/96 per il Museum für Gegenwartskunst, integrandola con una selezione di opere eseguita dallo stesso Gober e con lavori provenienti dalla Öffen-tliche Kunstsammlung e dalla Emanuel Hoffmann Stiftung.

Kunstmuseum Basel, Museum für Gegenwartskunst T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


da 20.10.2012 a 17.2.2013
Markus Raetz. Disegni
Markus Raetz (nato nel 1941) è il più noto artista svizzero della sua generazione. Già nel 1968 e nel 1972 prese parte alla documenta di Kassel. Da allora i suoi lavori sono esposti in tutto il mondo. Oltre all'intensa attività di disegnatore, la sua opera comprende diversi lin-guaggi (tra cui scultura, installazioni, oggetti cinetici) e si confronta per lo più con il fenomeno della percezione. Più che gli oggetti della rappresentazione, in primo piano stanno le modali-tà della percezione visiva. La mostra, organizzata in stretta collaborazione con l'artista, costi-tuisce la prima, esauriente retrospettiva della sua attività grafica e comprende affascinanti incursioni nei suoi quaderni di schizzi.

Kunstmuseum Basel, T +41 (0)61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch


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